domenica 22 maggio 2016

Lo sciroppo di Rose


Nel giorno in cui si celebra Santa Rita, la Santa delle rose, AIFB dedica la Giornata Nazionale del Calendario del Cibo a Italiano allo Sciroppo di Rose.
Quando penso allo Sciroppo di Rose, quando ne sento il profumo e il sapore torno immediatamente bambina seduta al tavolo vicino a mia nonna che preparava sciroppo "per i beati", come si dice dalle mie parti.
Perché se sei un genovese, di quelli che anche se vivi sul mare le vacanze si fanno in campagna, allora lo Sciroppo di Rose è stato il leitmotiv delle tue primavere ed estati.
I miei nonni avevano un piccolo roseto nell'orto che produceva un discreto numero di rose da sciroppo, le centifoglia. Sicché la raccolta e preparazione fanno parte della mia tradizione e restano uno dei ricordi più piacevoli della mia infanzia.
Per la storia e la ricetta dello Sciroppo leggete l'articolo scritto a quattro mani con la mia amica Giulietta sul sito di AIFB.
Lo Sciroppo si usa diluito in acqua come bibita dissetante oppure nelle preparazioni dolci (panna cotta, creme...) o salate (si pensi agli influssi della cucina persiana e turca).
Ma in origine veniva principalmente utilizzato per le sue proprietà taumaturgiche: diuretiche e antinfiammatorie della bocca e delle prime vie respiratorie.
Per preparare un ottimo sciroppo, oltre a scegliere le rose più profumate occorre seguire alcuni accorgimenti che ho ereditato e qui vi riporto:
- raccogliere le rose al mattino presto poiché, dopo la rugiada il loro profumo è più intenso
-pulire i petali con un pennellino (mai bagnarli) e separarli man mano
-imbottigliare lo Sciroppo ancora caldo, questo impedirà la formazione di muffe in superficie
-utilizzare bottiglie scure e riporre al fresco lontano da fonti di calore

Benché lo si usi maggiormente come bevanda rinfrescante, è altresì ottimo in aggiunta a cocktail per preparazioni sofisticate come il Lady Rose: sciroppo di rose, vodka, acqua di rose e tonica. Provare per credere.
 


Ricetta delle nonne della Valle Scrivia (tratta dal libro di Sergio Rossi)

1l di acqua di sorgente

1 kg di zucchero (che a piacere può essere portato fino a  1,3 Kg)

da 300 a 500 g di petali di rose da sciroppo

Il succo di un limone

Portate a ebollizione l’acqua. Toglietela dal fuoco e versatela sui petali di rosa. Mescolate l’infuso energicamente finché tutti i petali saranno ben incorporati nel liquido. Aggiungete il succo di limone. Lasciate riposare per 24hs a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di infusione, raccogliete in un contenitore il liquido e spremete con le mani i petali fino ad ottenere una massa compatta e asciutta.

Filtrate l’infuso con una garza o con un setaccio. Mettete nuovamente l’infuso sul fuoco. Aggiungete lo zucchero cercando di farlo sciogliere completamente. Portate  a bollore per qualche minuto.

Imbottigliate lo sciroppo ancora caldo (per evitare la formazione di muffe) in contenitori asciutti e a chiusura ermetica. Lo sciroppo sarà utilizzabile dopo qualche giorno.

Lo sciroppo di rose non contiene alcun tipo di colorante né conservante Essendo un prodotto completamente artigianale col tempo può cambiare colore e profumo; vi consiglio di conservarlo al riparo da luce e calore, e dopo l’apertura, in frigorifero.

 Note:

Per l’intenso e raffinato profumo e il delicato colore, lo sciroppo di rose aggiunge un gusto particolare  a yogurt, gelati, granite, panna cotta, macedonia, crêpes.
Può sostituire lo zucchero in tè, tisane, infusi, e trova inoltre spazio in varie preparazioni.


2 commenti:

  1. Complimenti Ilaria. Felice giornata dello sciroppo di rose!

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  2. Ricetta da segnare assolutamente!

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