mercoledì 1 febbraio 2017

La ricetta che ha vinto l'MTC n. 62 è...


 

Se siete qui sapete già chi è la vincitrice di questo MTC 62 tutto sui Macaron.
Permettermi però prima di raccontare le mie sensazioni e la mia esperienza come giudice di questa gara.
Ho avuto una serie di fortune (e con questa frase mi toccheranno anni di sfighe infinte come aver rotto 7 specchi)  la prima quella di essere winter culattacchion, per cui ho avuto tempo per realizzare la ricetta, scrivere il trattato post. Poi c’è stato il raduno, e benché sia stata bombardata da mille probabili  e improbabili domande, sappiate che mi ha fatto davvero parlare con voi della ricetta, della gara, dei regolamenti  e delle svariate possibilità. Ho incontrato vis-à-vis molte di voi e questa è stata davvero una grande emozione di cui parlerò poi nel mio post sul raduno. Tra queste persone anche la vincitrice!
E’ stata un gara stupenda, anche se a due giorni dalla fine ero terrorizzata di aver raggiunto il minimo storico di ricette, per cui posso solo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato.
Mi sono riempita gli occhi di ricette favolose, che mi sono pure segnata di replicare, e di macaron bellissimi che nel colpo d’occhio del collage finale non sfigurerebbero di certo nella vetrina di una pasticceria francese. Questo era il mio intento e l’ho raggiunto.
Molte di voi con i loro post mi hanno commosso, fra tutte Francesca Geloso che è davvero una donna splendida e ha scritto una poesia dedicata ai suoi altrettanto splendidi gioielli, ed Eleonora che ha saputo raccontare in modo leggero, ma incisivo il dolore e il coraggio della sua terra. E l’altra metà del mio matrimonio virtuale, l’instancabile,  infaticabile Giulia, di cui sono stata musa ispiratrice (insieme a Édith Piaf, mica pizza e fichi); nessuno mi aveva dedicato un post prima, ne tantomeno un macaron, rosa per di più. Il suo risolatte me lo sogno anche di notte.
E’ stata la gara dell’ostinazione: nessuno si scorderà i 1551 macaron preparati da Cristiana incitata con foga dal gruppo supporter (la Life coach e la Tatuata). Patty, con cui ho avuto una lunga chat di conforto e consolazione e sprone e che poi ha prodotto tra i migliori macaron che potessi anche solo, osare sognare. Aurelia, che fatti e fotografati i suoi macaron, decide all’ultimo che non le piacciono e li rifà, ancora più belli. Sandra, che in mio onore (o forse perché glie l’ho menato alla stragrande) ha deciso di partecipare comunque nella sua gara dei “senza” (teglie, beccucci, frullini etc) e che non paga ha pensato bene (sempre “senza”) di aiutare pure Sabrina, anche lei “senza” (tempo).
E della redenzione, ovvero coloro che erano dichiaratamente insoddisfatte e mi hanno mandato tutti gli accidenti di questo mondo, salvo poi ricredersi con mio sommo  gaudio e votarsi per sempre a San Collarette: Patty, Silvia, Marika, Giulia, Cristiana, Aurelia, Sabrina…
Una gara formidabile dove è stato coniato pure un nuovo vocabolario ItaloMTC – francese: da girage (Valentina) a ciuffage (Sara) passando per sfigage e colionage (Dauliana) raggiungendo l’apoteosi con lo Smadonage (Lou) che resterà nella gloria per secoli.
Devo ammettere che il risultato finale è stato davvero oltre le aspettative e che sono rimasta impressionata dalle vostre ricette, soprattutto di chi ha fatto i macaron per la prima volta con risultati stupefacenti.
Molte le ricette che mi hanno conquistata: Valentina con il suo tributo a Pepe, Maria Grazia con il Rouge Pere Noel che rimarrà nella storia, Alice con i suoi macaron soavi, Annalena con Mrs Suzette e Mr. GB Foster, Patty e Giulia già nominate sopra, e Giuliana che “come lei nessuno mai” e “ce l’abbiamo solo noi” per rimanere in tema.
Ma quel brivido che ti conquista, lo sguardo che ritorna alle foto più e più volte, per queste tre: Francesca Acquolina che ha realizzato un'opera d'arte di macaron, scandalosamente belli, eleganti e con una farcia da fuoriclasse quale sa essere, oltre che mia compagna di assaggi macaroniani portati all’estremo;
 
Milena, che ha realizzato i suoi macaron per la prima volta, facendo un capolavoro con i suoi “pensieri fuori dal coro”, non credo che mi verranno mai dei macaron così ben pensati e ben realizzati
 
ha rischiato di vincere fino alla fine, o almeno fino a  quando è arrivato l’ “anche no” di Silvia, un’altra redenta, per me i suoi macaron sono stupendi.
Esteticamente perfetti con quei pois divertenti, e con delle farce, oltre che tecnicamente ineccepibili, anche ben bilanciate, gustose e goduriose. Quando ho visto la foto ho pensato “però Silvia”, poi ho letto il post e “però Silvia” e poi la ricetta e immediatamente ho scritto alla Van Pelt “minchia hai visto la Silvia?!?”
Sono stata combattutissima fino alla fine, chi l’avrebbe mai detto che in una sfida di pasticceria avrei votato per un piatto salato?!? Poi però ho capitolato davanti al “macaron con caramello alla birra e brunoise di maiale al caffè” e a quello “crema di clementine e polvere di speck d’anatra”. Un altro mondo, davvero. Se ci penso ancora adesso mi sento male e mi aumenta la salivazione, quindi Silvia vedi mo’ di fare qualcosa per la giudice uscente, e ti auguro un’esperienza bella tanto quanto lo è stata la mia.
Mi sono divertita da pazzi, Alessandra facciamolo ancora, votatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
 
 
 

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